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Nel nome della legge - Incontro Riservato alle Imprese Associate
Dopo aver ospitato i protagonisti dell'amministrazione della giustizia in città, continua l'impegno di Confindustria Ravenna sulla diffusione della legalità, declinata in tema fiscale e contributivo. Proseguendo la collaborazione recentemente lanciata a livello nazionale tra Confindustria e Agenzia delle Entrate, che ha inaugurato proprio in Emilia-Romagna il roadshow tra le associazioni regionali, Confindustria Ravenna promuove sul territorio un confronto riservato agli imprenditori associati con la direzione locale dell'Agenzia.
L'obiettivo è di favorire una maggiore conoscenza reciproca e migliorare il rapporto tra le imprese e l'amministrazione finanziaria, per affrontare insieme la complessità del fisco, creando un rapporto più disteso e aperto con i contribuenti e cercando di individuare problemi che possono insorgere per le aziende nei rapporti con l'amministrazione finanziaria.
venerdì 28 giugno 2013 - ore 17
Confindustria Ravenna - Via Barbiani 8/10
Decreto legge del fare: Confindustria, è un buon inizio
17 giugno - Il "Decreto Fare" è un buon inizio di una terapia per ridare energia e fiducia alle imprese. Ad un primo esame, i provvedimenti rivolti al sistema industriale sono nel complesso apprezzabili in quanto intervengono sull'emergenza credito, sugli investimenti, sugli oneri burocratici e sulla giustizia.
Diverse misure richiedono però successivi interventi attuativi - che vanno adottati senza indugi - mentre altre, come le semplificazioni fiscali, devono essere rafforzate. In particolare la responsabilità solidale fiscale, una norma inefficace ai fini antievasione e dannosa per le imprese, deve essere esclusa per tutte le imposte.
Per dare un'effettiva scossa al Paese, Confindustria ritiene fondamentale che il Governo promuova adesso l'immediata riduzione del cuneo fiscale per aumentare l'occupazione e riallineare rapidamente la competitività. Per questo Viale dell'Astronomia attende con molto interesse il provvedimento sul pacchetto lavoro previsto nei prossimi giorni.
"Cultura, risorsa pratica anche per le imprese" intervento del Presidente Guido Ottolenghi sul Corriere Romagna
Negli scorsi mesi molti autorevoli giornalisti e uomini di impresa, col sostegno di Confindustria, hanno scritto per ricordare che la cultura è una grande risorsa del nostro Paese da valorizzare e sostenere anche come antidoto alla crisi. Questa affermazione naturalmente ci ricorda quante bellezze ci circondano e non sono valorizzate, e quanta cultura permea il nostro modo di vivere e di pensare e ciò è un valore aggiunto che si può e si deve trasformare in ricchezza, tanto più nel nostro territorio che ambisce giustamente al titolo di Capitale della Cultura 2019. Vorrei però rinforzare questa riflessione così condivisibile con una ulteriore riflessione su come la cultura può essere una risorsa pratica a cui ognuno di noi dovrebbe attingere per affrontare la crisi.
Viviamo un periodo di cambiamento profondo del mondo, e ci arriviamo dopo aver vissuto per decenni in un benessere reso possibile da un crescente indebitamento pubblico che ha sostenuto i consumi e la domanda per le imprese senza però favorirne a sufficienza l'ammodernamento e la produttività. La coincidenza di questa epoca di cambiamenti mondiali con la fine della nostra capacità di indebitarci non è casuale, e ci impone oggi uno sforzo di fantasia e di comprensione, oltre che di lavoro, per superare questo momento. Quando pensiamo agli anni '60 ricordiamo immancabilmente il boom economico e l'atmosfera di ottimismo che pervadeva ogni cosa. Eppure anche allora attraversavamo un cambiamento, vecchie abitudini di vita e interi settori industriali soccombevano, e gli imprenditori di successo di allora avviavano nuove produzioni grazie alla loro ricerca scientifica e tecnica, andando a fiere, scoprendo cosa si faceva nel resto del mondo, lanciando nuovi prodotti e elaborando nuove forme di relazioni industriali, insomma facendo e ricevendo cultura.

Al via "Impresa Domani", nuova trasmissione web del Gruppo Piccola Industria
12.06.2013 - Parte oggi "Impresa domani", nuova trasmissione del Gruppo Piccola Industria di Confindustria Ravenna pensata per il web e dedicata ai settori di attività delle piccole imprese locali.
La prima puntata affronta la situazione nel settore dell'edilizia e delle costruzioni: ospiti in studio il presidente del Gruppo Piccola Industria, Elio Bagnari (Ravaioli Legnami) e Fulvio Colletti (Impresa edile Colletti) servizio esterno realizzato all'Istituto Scuola Provinciale Edili, con l'intervista alla direttrice Daniela Pasi.
Tutte le puntate saranno visibili sul sito e sul canale YouTube dell'Associazione.
Siglato l'accordo sulla detassazione con CGIL, CISL e UIL della provincia
In data 11 giugno 2013 Confindustria e C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. della Provincia di Ravenna hanno sottoscritto, sulla base dell'accordo quadro nazionale, il verbale di intesa che consente alle imprese prive delle Rappresentanze Sindacali interne (RSU o RSA) aderenti al sistema di rappresentanza provinciale di Confindustria, di applicare ai loro dipendenti le agevolazioni fiscali previste dal DPCM 22 gennaio 2013, a fronte dei miglioramenti della produttività aziendale intesa in senso lato, che derivano da una diversa gestione degli orari osservati in azienda. Le parti sono impegnate, ciascuna per le proprie competenze, ad assicurare l'informazione a lavoratori e imprese sui contenuti dell'accordo, e confermano che è loro volontà favorire lo sviluppo e la diffusione della contrattazione collettiva aziendale come strumento per perseguire la crescita della competitività e della produttività nelle imprese.
Segnalazione tentativo di truffa
Informiamo che è in atto un tentativo di truffa da parte di una associazione denominata "Confindustria e Artigianato Regione Sicilia" (con sede in Via Unità d'Italia n.79 - Agrigento) che sta contattando telefonicamente alcune aziende ed inviando mail con richieste di preventivo e acquisto di materiali. Le richieste sono predisposte utilizzando una carta intestata che riporta in alto i loghi della Regione Sicilia e della UE nonchè sullo sfondo l'aquila confederale. Il referente di questa sedicente associazione si presenta come Andrea Messina ma non si tratta di Andrea Messina Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Agrigento e membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Centro Sicilia.
Confindustria Sicilia ha già provveduto a segnalare i fatti all'Autorità Giudiziaria e alla Regione Sicilia per le iniziative di loro competenza mentre Confindustria ha interessato la Polizia postale e sono in corso indagini per accertare la fonte di tali comunicazioni. Qualora riceveste contatti di questo tipo, vi invitiamo a non dare seguito alle richieste e a non cancellare il messaggio ricevuto dai loro server, ma di segnalalo ai nostri uffici - tel. 0544 210411 confindustria@confindustriaravenna.it
Sblocco pagamenti PA, sportello dedicato
Per qualsiasi chiarimento in merito al decreto legge n. 35/2013 Confindustria Ravenna è a disposizione degli associati con uno sportello informativo dedicato: tel. 0544 210449 - mail cbenericetti@confindustriaravenna.it
Ricostruzione Città della Scienza
Il Consiglio Direttivo di Confindustria del 17 aprile scorso ha deliberato un impegno diretto per la ricostruzione della Città della Scienza di Napoli, devastata da un incendio di natura dolosa, raccogliendo l'appello del Presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Paolo Graziano.
Per la raccolta dei fondi è stata indicata la fondazione Idis, con la possibilità di indirizzare gli eventuali contributi su un conto corrente dedicato (IBAN: IT41X0101003497100XX0003256. Causale: Ricostruire Città della Scienza).
Il manifesto di Confindustria per il rilancio del Paese
Il documento 'Il
Progetto Confindustria per l'Italia: crescere si può, si deve' contiene le
proposte per il rilancio del Paese e costituisce una vera
e propria tabella di marcia fino al 2018.
"È un disegno di politica economica, in cui tutte le misure si legano tra loro in modo coerente, e perciò va realizzato nella sua interezza, senza prendere ciò che più piace e trascurare quello che non fa comodo. Ciò vale per il sistema Confindustria, ma ancora di più e soprattutto per chi conduce la campagna elettorale e per chi governerà".
Tre le priorità per il prossimo Governo: rimettere il manifatturiero al centro del Paese riportando la sua incidenza sul Pil dall'attuale 16,7% a oltre il 20%; aumento del PIL superiore al 2% e rapporto debito/PIL del 100%.
In sintesi: le risorse, le riforme e gli effetti economici (docx - 24,2 KB)



